lunedì 18 maggio 2015

La croce muore...ma on line resiste

Oggi ho letto la notizia che il giornale più liberale dei vescovi, ha chiuso i battenti. Tranquilli, solo la versione cartacea non è più disponibile, ma per continuare a seguire i deliri del suo mitico fondatore, c'è ancora la versione on line. Non preoccupatevi, non si tratta di Avvenire(quello è peggio di Alien, non muore mai)ma del più blasonato e inquietante:
La Croce del mitico gigantesco(senza offesa per i cetacei, gli elefanti, i mammut estinti, i dinosauri estinti e per tutti quegli esseri viventi che, per loro natura, hanno un'enorme quantità di adipe addosso) fondatore Mario Adinolfi.
Un giornale, La Croce, che ha messo in croce molte menti illuminate perchè, i suoi deliri, hanno mandato in tilt le loro menti superiori spingendoli al suicidio collettivo, perchè non riuscivano a capitarsi dell'esistenza di esseri così poco evoluti nelle file degli esseri umani. Nonostante abbiano conosciuto menti eccelse come Bossi, Di Pietro, Mussolini(la figlia, per carità) e le varie starlette che l'hanno data a tutti pur di entrare in tv o fare qualche film di serie B...C....D....
 La loro unica occupazione era quella(e visto che ancora resiste la versione on line immagino non sarà finita) di promuovere la tolleranza zero verso i gay e le donne. Queste due categorie sono state le più sminchionate da questo giornaletto di scuola, che più che un giornale sembra il corriere dei piccoli omofobo e misogino.
Manifestazioni delle sentinelle in piedi(mi chiedo che cazzo di manifestazione sia una in cui tutti stanno in piedi leggendo un libro, manco fossero li ad aspettare il numero 8 che li porta a casa)che protestano contro il DDL contro l'omofobia, sono le loro azioni di punta.
Puoi essere nero, donna, invalido, politico scomodo, religioso vessato, ma non puoi essere gay per poter essere protetto da una legge contro le discriminazioni e contro violenze di stampo omofobo.
Ma loro sono contro la violenza. A be, mi chiedo se fossero stati a favore cosa avrebbero fatto. Li avrebbero messi tutti al rogo con regolare processo indetto dalla santa inquisizione? Chissà cosa frulla nella loro minuscola testa. Ho il dubbio che l'acqua santa se la siano anche bevuta oltre ad averla usata per il saluto in chiesa. E spero tanto che in quell'acquasantiera ci fosse della roba pesante, se no certe  loro uscite proprio non riesco a capirle.
Non è dato saperlo. Resta il fatto che molte loro esternazioni, vanno oltre alla libertà di espressione. Esprimere un'opinione è legittimo, definire una persona omosessuale malata e corcarla di botte non lo è. Ma vaglielo a spiegare a sta gente simpatica come un cancro al colon. 
Senza parlare di alcuni suoi sostenitori che avallano i deliri sulla sottomissione delle donne. Se li sente qualche femminista, questi, rischiano di essere trasformati in coriandoli e sottomessi a loro volta a calci in culo.
Quando muore un giornale viene a mancare una voce che dice la sua, che rappresenta una minoranza. Questo non è il caso, visto che, ciò che dicono sembrano isterie di schizofrenici e comunque la loro voce viene trasmessa da altri canali molto più autorevoli de La Croce(e per essere più autorevoli basta avere almeno un neurone in più dei loro fondatori). Oddio, la lotta è davvero difficile visto che è l'Avvenire ad essere la loro voce portante. Ma tant'è.
Mi dispiace per chi ci ha creduto stupidamente, ma non per chi credeva che questo giornale avrebbe fatto la differenza e in qualche modo avrebbe migliorato il paese.