sabato 20 giugno 2015

Familyday...la solita carellata di luoghi comuni

Sono davvero stanco di sentire:"... la famiglia x è meglio della famiglia y...","...i bambini devono avere un padre e una madre..." e cazzate varie. Perchè è di questo che si tratta, di semplici cazzate. Parlano di teoria gender come se esistesse o avesse chissà quale valore intrinseco. Si parla di famiglia "naturale", quando in natura le famiglie così dette sono la minoranza. In alcuni casi, addirittura, i genitori sono totalmente assenti, li mettono al mondo e poi li abbandonano a loro stessi. Per di più non esiste solo la famiglia naturale composta da madre, padre e figli, nemmeno nella specie umana(forse è la maggioranza, ma solo per consuetudine)è la sola ed unica. Esistono culture dove esiste un solo padre e tante madri(cultura poligama patriarcale)e alcune in cui esiste una sola madre e tanti padri(poligamia matriarcale) e famiglie dove i figli hanno come punto di riferimento l'intera tribù a prescindere di chi siano i genitori naturali. Famiglia naturale non ha nulla di naturale perchè è una forzatura tutta umana. Senza contare tutte quelle specie in cui il maschio ha il solo ruolo di inseminatore e di arrivista. Dove le femmine(perchè in questo caso il maschio e uno e le femmine tante) del branco caccia per nutrire i propri figli e dove il maschio si prende la sua parte senza aver fatto nulla per meritarsela. 
Quindi, se vogliamo parlare di natura, non parliamo di famiglia, perchè, in natura, esistono decine di tipi di famiglie, non esiste solo quella eterosessuale. 
Vedo famiglie perfettamente etero che si scannano, che si odiano, che si distruggono per i più futili motivi. Vedo famiglie etero che non sanno nemmeno cosa sia la solidarietà. Quindi non mi si venga a dire che la famiglia formata da madre, padre e figli è l'unica ed assoluta. Perchè non lo è. Ci sono tante famiglie "normali" che crescono figli disadattati e tante altre che crescono persone degne di nota. Questo dimostra ciò che conta è come cresci un figlio, non la sessualità dei genitori. Ci sono tante  madri single che hanno cresciuto figli eccezionali e tanti padri single che hanno rinunciato alla propria felicità per crescere i propri figli in modo ineccepibile. Esistono famiglie formate da sole donne che, per un motivo o per un altro, si sono messe insieme e hanno cresciuto i propri figli in modo sano e senza creare loro traumi. 
La famiglia è un qualcosa che va oltre al sesso dei genitori. La famiglia è quella che ti da amore incondizionato, che ti sostiene nei momenti bui e che gioisce delle tue vittorie, la famiglia è quella che accetta le tue scelte anche se non le condivide, la famiglia è altro, la famiglia è molto di più di un uomo e una donna che procreano. 
Esistono famiglie"naturali" in cui il padre non sa nemmeno cosa significa esserlo e famiglie "fittizie" in cui il padre si ucciderebbe per la felicità del proprio figlio. 
Una consuetudine(perchè è di questo che si parla)non può essere imposta per legge o considerata migliore solo perchè tale. 
Un bambino ha bisogno di una famiglia che lo ami, che lo accetti per come è fatto, che, anche creandosele, non imponga le proprie aspettative, che lo educhi a rispettare il prossimo senza riserve, che crei un clima di serenità e amore incondizionato. 
Dare la possibilità a due gay di sposarsi ed ad adottare un figlio, non significa solo assecondare "il capriccio una minoranza, ma significa aiutare una maggioranza ad avere un'infanzia il meno traumatica possibile. Più persone possono adottare bambini e più bambini potranno assaporare il piacere che da essere scelti ed amati. 
Chi parla di famiglia naturale formata solo da uomo, donna e figli è palesemente in malafede, perchè non è scritto da nessuna parte che questa sia l'unica ad avere i requisiti per crescere nuove generazioni.
Lo dimostrano i fatti. Che generazione hanno cresciuto questo tipo di famiglie?
Non voglio generalizzare, per carità, ma sono gli stessi che fomentano l'odio contro le famiglie arcobaleno a dimostrare questo. 
Non esistono genitori migliori o peggiori in base all'orientamento sessuale, esistono genitori migliori e peggiori, punto. 
Onestamente sono stanco di vedere gente che non ha mai avuto figli(preti, vescovi e cardinali vari)pontificare sull'educazione dei bambini. Sentire gente divorziata più volte elogiare la famiglia naturale cattolica(la quale dottrina considera il divorzio un abominio). 
Non giudicare se non vuoi essere giudicato. Se non vuoi che si mettano in mezzo i tuoi trascorsi familiari, ergendoti a paladino di quell'istituto religioso che è la famiglia cattolica, ti esorto o a non giudicare le famiglie diverse dalla tua o a seguire i dettami cattolici fino in fondo anche a costo di passare una vita infelice. 
Facile dire che la famiglia x è l'unica e che tutte le altre sono solo scimmiottamenti di quest'ultima, quando tu stesso non la rispetti. Perchè, di questo si tratta. Non rispettare i precetti cattolici equivale a non rispettare ciò che Dio ha unito e ciò che nessun uomo può dividere. 
Facile essere difensore di un'ideologia e poi seguire solo ciò che più fa comodo.
La religione è importante? D'accordo. Ma allora seguila fino in fondo. Quindi non divorziare, non cornificare il tuo partner, non peccare, non discriminare(perchè anche questo è uno dei capi saldi della tua religione), prega Dio solo per il bene del prossimo(pregare e chiedere a Dio di punire tizio o caio perchè non rispecchia in pieno il tuo modo di vivere, non è altruismo ma è egoismo bieco) e ama il prossimo tuo come te stesso(a meno che anche tu non ti privi di diritti, non puoi pretendere che tali diritti siano negati anche ad altri).
Ma già, la religione non è così importante quando si tratta di seguirla alla lettera, solo quando si tratta di denigrare il prossimo lo si deve fare. Come dire, prendo quello che fa più comodo a me e interpreto ciò che Dio ha detto, come meglio credo.
Va bene che tutto è relativo, ma questo modo di gestire la religione lo trovo al quanto incoerente.
Mi chiedo se Dio esiste, cosa starà pensando di questa gente? Davvero vorrebbe che i suoi figli venissero trattati in questo modo a altri suoi figli?
Ovviamente non sono tutti uguali, non tutti la pensano così, non tutti i cattolici sono così bigotti ed ipocriti, non tutti i prelati sono degli emeriti cretini, però ciò che emerge fa pensare al contrario.
L'amore finchè è sano, costruttivo e incondizionato va sempre tutelato a prescindere dall'orientamento sessuale dei genitori.

sabato 13 giugno 2015

Gay Pride: è una carnevalata?

Gay Pride è una pagliacciata carnevalesca o è qualcosa di più?
I media dipingono questa manifestazione come una sorta di carnevale estivo, carri, travestimenti, caciara ed esibizionismo.
Questo, ovviamente, non è vero, per lo meno lo è solo in parte.
Se sfilassero in giacca e cravatta nessuno, o quasi, li cagherebbe di striscio. E' l'eccesso che fa discutere, è l'esibizionismo, come un pugno allo stomaco, fa pensare. sicuramente l'ostentazione di certe persone può essere visto come un contro senso, vedere un gruppo di ragazzi praticamente nudi, da l'idea di trasgressione più che di volontà di affermare i propri diritti. 
Ma questo che vuol dire? Che chi sfila in modo eccentrico è semplicemente in cerca di notorietà? O che ama essere ammirato? Forse ma non solo. Vuole affermare la propria personalità eccentrica e creativa, dimostrare che non per forza essere diversi è disonorevole o malato. Spesso è l'eccesso che fa riflettere, fa capire che dietro quell'atteggiamento eccentrico c'è qualcosa di più.
Non tutti, come detto sopra, sfilano travestiti, sono molte le persone che sfilano in abiti normali(normali si fa per dire, perchè,  la normalità in senso lato non esiste, come ogni cosa è soggettiva. Quella che viene definita normalità è semplicemente consuetudine)ma questi dai media stranamente non vengono visti. 
Se tutti sfilassero in abiti di tutti i giorni, quanti tg, siti internet, giornali e riviste ne parlerebbero? Pochissimi, perchè, per loro ciò che conta è la notizia ad effetto, non la notizia in se.
Se si cerca su internet foto dei vari Gay Pride, la maggioranza sono quelle scattate alla parte carnevalesca della manifestazione e molto poche(in proporzione)quelle raffiguranti persone "normali". 
Ciò che con i Pride si chiede sono diritti, diritti ad essere accettati per come si è, senza essere discriminati per questo. Insomma le diversità non devono per forza essere un punto debole da deridere e attaccare, ma devono essere integrate nella cosidetta "normalità" di tutti i giorni. 
Questo è quel che i Pride devono far capire. E devono esserci leggi che proteggano le persone dalla persecuzione di molti stolti che vedono nella diversità una minaccia alla loro vita. Cosa assurda perchè essere gay non è una malattia o una deviazione mentale è semplicemente un modo di essere che è parte della propria personalità e non solo. E' amare una persona fuori dagli schemi, voler crescere e avere una famiglia con persone non convenzionali. Insomma essere gay è uguale ad essere etero, la sola differenza è la persona di cui ci si innamora rispetto agli etero. Tutto qui. 
Ma molti non lo capiscono o fanno finta. 


venerdì 12 giugno 2015

Religione: un bene o un male?

Umberto Eco ha definito parte del popolo di internet "legioni di imbecilli". Ovviamente sono d'accordo con lui. Come sempre ci sono i distinguo, coloro che non seguono la massa che cercano di avere un'opinione non omologata ed essere critici ed autocritici, passando per troll nonostante la loro unica colpa sia quella di non accettare a priori una teoria solo perchè il guru di turno dice che è l'unica e sola accettabile. 
Tra queste "legioni di imbecilli"(senza offesa per nessuno, non voglio fare di tutta l'erba un fascio, parlo solo di quelle persone che con la loro ottusità hanno reso la vita del prossimo una perenne lotta) ci sono alcuni relgiosi che sanno solo aprire bocca per darle fiato. In primis molti esponenti della Chiesa cattolica che parlano(lo spero per loro)senza riflettere.
Come ho sempre detto, la religione è come un'arma carica che va saputa usare, cosa che molti cattolici ignorano. Un'arma potente che può salvare o affossare, che può aiutare o condannare. 
Alcune esternazioni possono essere più distruttive di una bomba atomica, perchè possono ferire più persone contemporaneamente in modo indelebile e a vita. 
Quindi, possiamo dire che, la religione è neutra e la sua pericolosità o utilità dipende da chi la divulga.
Esempi di "cattiva" religione sono innumerevoli, alcuni addirittura grotteschi per la poca lungimiranza nell'esporli.
Cominciamo con un brevissimo elenco. 
Le esternazioni più assurde che sfidano la logica e l'ammazzano senza pietà.

"...le faccende domestiche fanno diventare gay..." a parte il fatto che fare le faccende domestiche(tra cui cucinare) aiuta a distrarsi, ma gay lo si è non lo si diventa. E già questo dovrebbe bastare a chiudere la questione. Ma, volendo rincarare la dose, sulla base di quali leggi scientifiche o studi in merito ha portato sto alto prelato a partorire sta perla(pirla lui)di saggezza? Non esistendo prove di ciò che dice, si potrebbe pensare che sia stato lui a commissionare tale studio e che da questo si sia evinto che l'equazione fare faccende domestiche(soprattutto cucinare) = diventare gay, sia reale. Me lo immagino a ricercare uomini virili, rozzi e privi di educazione e di ogni nozione in merito di cucina(è un eccesso, non voglio dire
che tutti gli etero siano così, ma vista l'esternazione sopra citata, ci sta)e li abbia obbligati a fare ogni tipo di faccenda domestica, dalla cucina al lavaggio dei panni in lavatrice, e siano diventati, sotto i suoi occhi increduli, gay ordinatissimi e con un'ossessione per la pulizia e per la cucina. Oppure ha dato ordine si seguire lo studio a migliaia di casalinghe cattoliche prendendo come cavie i loro mariti, facendogli fare il "casalingo" disperato. Probabilmente un cambiamento negli uomini che aiutano le donne nelle faccende domestiche c'è, ma non è di certo una trasformazione da etero a gay, semplicemente hanno capito la difficoltà delle donne e la pesantezza del loro lavoro, nulla di più. Ma fai capire a certa gente che aiutare la moglie nelle faccende domestiche è un gesto d'amore e di rispetto e non una gaiezza latente. 
Senza parlare del fatto che cucinare, secondo il santo vescovo, è l'apoteosi della gaiezza. Mica è un modo come un altro per far cadere ai propri piedi le donne? No è l'apertura della porta satanica alla gaiezza immonda. Infatti tutti i cuochi sono gay. E' noto a tutti, chi ha amici cuochi lo sa benissimo. Secondo questo ragionamento chi è negato in cucina, resterà etero a vita e non rischierà l'omosessualizzazione indotta dai fornelli. Tanto per chiarire, esistono tanti gay che stanno alla cucina come una pornostar alla verginità. 

Un altro esempio di inopinabile scelleratezza?
"...sono i bambini che provocano i preti...è colpa loro se i preti cadono nel peccato..." 
Mmmm, quindi un bambino di 8-9 anni ha un potere persuasivo paragonabile a quello di una escort? Me lo immagino il bambinetto di 8-9 anni in divisa da sadomaso che con un'aria minacciosa e sensuale lusinga e ammalia l'adulto di turno( over 40, senziente, culturalmente superiore, con una forza di volontà pari a quella di un ghepardo in una macelleria) lo violenti senza pietà, facendogli credere che è tutto un gioco, che non lo deve dire ai genitori e minacciarlo di finire all'inferno se lo denuncerà. ah giusto, non è l'adulto senziente a dire queste cose al bimbo di satana è il finto angioletto che, furbo come una faina, inventa queste storie perchè si vuole vendicare per averlo tradito. Certo, i bambini di oggi sono sicuramente più avanti di quelli di qualche decennio fa, ma da qui a dire che hanno le capacità di capire la differenza tra un atto sessuale consapevole e un abuso c'è ne passa. 

E poi ci sono quegli alti prelati(e non solo purtroppo) che se la prendono con le donne, definendole provocatrici.
"...se la hanno violentata se la è cercata..."
A certo una donna si veste in modo succinto e provocante perchè vuole essere violentata, mica perchè vuole sentirsi bella ed elogiata(anche con commenti pesanti). Ma qui si va oltre, perchè, per la legge transitiva, l'uomo è un povero scemo che non riesce a reprimere e controllare i propri istinti. In una frase sola si sono offesi entrambi i sessi. Per mettere d'accordo sull'assurdo, sono bravi. 
Ma la cosa più assurda è che ci siano donne che(per invidia e cattiveria, un po' come le comari de Bocca di rosa) avallano questa teoria dicendo che la donna deve essere sottomessa al maschio per non far andare in crisi il matrimonio. Ma mi chiedo, che uomo accetterebbe una donna del genere? Io credo che avere una donna del genere in casa, possa essere solo deleterio per il rapporto, perchè un rapporto di questo genere sarebbe unidirezionale e si trasformerebbe in un rapporto di semplice collaborazione domestico-sessuale senza stipendio e, soprattutto, senza sentimenti. Amare non significa essere dipendenti in tutto e per tutto dell'altra persona, ma è fare di tutto per renderla felice univocamente. Insomma, il marito farà di tutto per rendere felice la moglie come la moglie farà di tutto per rendere felice il marito. E questo porterà a un rapporto di reciproco aiuto/rispetto, cosa che un rapporto(malato)di sottomissione mai porterà.

Ci sono migliaia di esempi che potrei elencare, ma mi fermo a questi che sono oltremodo eloquenti.