domenica 18 maggio 2014

Le 5 giustificazioni dei grillini sull'elemosina negata a un povero mendicante

Quante cazzate hanno fatto i 5 stelle nella loro breve ed inutile vita politica? Troppe. La cosa sconvolgente non sono le loro figure di m., ma le giustificazioni che danno in merito loro e i loro seguaci.

Partiamo dalle ultime va.

 Beppe Grillo non ha dato l'elemosina a un mendicante incontrato per strada. 

Forse perchè, quell'accattone, era già stato aiutato dal Dibba sotto casa sua in una zona in cui gli accattoni girano in giulietta? Mah, chissà.

1.L'accattone era Renzi e questo è un motivo più che valido per non dargli un centesimo(morisse di fame sto infame);

2.Lui ha dichiarato zero nell'ultimo 730 e quindi non ha un centesimo. Si deve ritenere fortunato che non gli abbia chiesto Grillo l'elemosina.

3.Invece Renzi l'elemosina la fa eccome. Vero piddini del cxxo? Già come se la cosa fosse influente. Siccome non la fa Renzi perchè lo dovrebbe fare Grillo? Mica è scemo(è un paraculo, ma non scemo).

4.Lui va oltre a Hitler e Mussolini. Quindi perchè non dovrebbe andare oltre a un semplice mendicante?

5. Novella 2000 non è un giornale degno di nota. Lo si può usare al massimo per pulirsi il cxxo. Questo, stranamente, lo dicono di tutti i giornali/settimanali/mensili che criticano il mito dei miti, il re dei re, il cronopatico dei cronopatici Grillo. Ma loro sono per la libertà di stampa. Si quella stampa che non li critica. Un pelino permaloso??Nooo!!! Che scherziamo?

E qui chiudiamo con l'elemosina. A breve le 5 giustificazioni sulla visione della partita di calcio del Dibba, sulle battute che capisce solo Grillo e tanto altro ancora.


Nostalgia e ritorni di fiamma i 5 motivi che non dovremmo mai scordare

La ciclicità delle crisi porta in auge i soliti qualunquisti e finti nazionalisti, che vogliono solo trovare un posto di importanza nella scena politico-sociale del periodo in cui, tale crisi, è nata. Sembra quasi che la storia non insegni molto, anzi, sembra che aiuti a dimenticare ciò che di distruttivo questi pseudo statisti hanno messo in atto e glorifica ciò che di buono(ovviamente solo per aumentare il proprio consenso e continuare a fare ciò che più gli aggrada)hanno fatto per il proprio paese. La nostalgia per questi statisti, diventa la scusa per tornare in auge contro ogni spirito di autoconservazione. 
Chissà come mai, questi salvatori della patria, si palesano solo quando c'è una grande crisi economico-sociale. Si manifestano sempre quando il paese sta attraversando una crisi che, comunque è ciclica. 
Definirli salvatori della patria è assolutamente fuori luogo. Il loro autodefinirsi tali, nasce dal fatto di avere un complesso di inferiorità verso lo Stato e l'autorità in generale. Infatti, molti dittatori totalitaristi, avevano problemi con l'autorità. Vedevano, nella vittoria del più forte, l'unica realtà a cui aggrapparsi, anche se questo significava sacrificare innocenti che avevano come unica colpa quella di passare sul loro cammino. Come dire, i loro genitori li hanno trattati di merda anche quando non facevano nulla di male e allora anche gli altri devano soffrire come hanno sofferto loro. Dopo quasi 70 anni dalla sconfitta di Hitler e Mussolini, le cose non sembrano cambiate. Le idee totalitariste(travestite da nazionalismo) sono ancora vive e si diffondono a macchia d'olio. Viviamo in un' epoca dove la crisi ha messo nuovamente in ginocchio l'intera Europa, ma l'unica soluzione che trovano questi nazifascisti 2.0 è quella di distruggere la stessa l'Europa partendo dalle istituzioni fondamentali da essa costitutite. Come disse Socrate il giuramento è stato scritto soprattutto per i momenti difficili. Questo si sposa bene con la democrazia. La democrazia deve essere rispettata e difesa ancora di più nei momenti di sconforto e di crisi globale, togliendo potere a questi populisti che altro non fanno che offuscarne il significato stravolgendo le regole che la formano. 

Cinque motivi per non dimenticare...

1. Hitler e Mussolini sono stati dei semplici imbonitori, che hanno sfruttato l'ingenuità del popolo soffocato dalla crisi socio-economica del tempo( Grillo, Salvini, Le pen etc., viaggiano sulla falsa riga del nazionalismo come questi due), prendendo il sopravvento sulle istituzioni e sulla democrazia, distruggendo la vita di milioni di persone al solo scopo di incamerare più potere possibile solo per vendetta contro quella democrazia(a volte, se non spesso, ingiusta) che li ha resi reietti nella loro infanzia e adolescenza.

2. I costi in vite umane hanno surclassato i costi della ricostruzione di buona parte dell'Europa. Sacrificare(anche se virtualmente) un gruppo di persone solo per la causa del capo non è accettabile mai. Uno vale uno. La vita di un pluriomicida ha la stessa dignità di quella di un povero cristo senza lavoro e senza un luogo dove riposare le proprie membra ormai martoriate dai crampi della fame. 

3. Accettare e giustificare le follie di un populista, non fa altro che farci tornare indietro di decenni e renderlo potente, nonostante lui stesso non abbia valori reali. Chi deve avere potere su di noi dobbiamo essere noi e soltanto noi. Dobbiamo accettare che, le cause che hanno trasformato questo mondo in una cloaca a cielo aperto, la colpa è, in parte, anche nostra. Delegare un megafono, un razzista o a chiunque abbia un parlare forbito, è sbagliato, semplicemente perchè ,loro, hanno in mente solo una cosa:" avere visibilità e potere". Tutto il resto, per loro, non conta un'emerita mazza.

4. Rinunciare ad alcune libertà fondamentali porta, alla lunga, ad accettare l'alienazione di tutte le altre. Non esistono libertà, diritti e doveri di serie A e di serie B, devono essere tutti di serie A. Un dovere incompiuto corrisponde a un diritto violato, una libertà tolta corrisponde a più diritti soppressi. Chi ci ha preceduto è morto per altruismo, per dare la possibilità alle nuove generazioni di avere una vita migliore della loro. Se vinceranno i populisti e i falsi nazionalisti, questo sacrificio sarà stato inutile e verrà macchiata, in modo indelebile, la memoria di tutti coloro che credevano nella democrazia e nella tolleranza.

5. Le diversità sono state le principali motivazioni per cui sono nati i nazionalismi e i totalitarismi. Soprattutto quella che c'era tra ricchi e poveri. Essere diverso provoca invidia, odio e ogni sentimento più becero che l'uomo possa provare. Tornare a quell'epoca in cui ciò che contava era l'apparenza e l'appartenenza a un determinato modo di pensare è terrificante. Dove, essere diverso, diventava un continuo sbeffeggio da parte di chi non capiva, di chi non poteva o non voleva accettare questa diversità. 

Gli ignoranti esistono, sono sempre esistiti e sempre esisteranno, ma ciò non può essere una scusa per non continuare a combattere l'ignoranza e le sue declinazioni ed accettare ogni sopruso sia intellettuale che politico.