martedì 13 dicembre 2016

sabato 10 dicembre 2016

Il Flop di Renzi

Nel 2013 vengono indette le elezioni politiche dopo le dimissioni del senatore a vita Mario Monti da premier. Le primarie dei vari schieramenti erano ormai alle porte.
Il leader di centro-sinistra era, all'epoca, Bersani che in comune con il suo diretto rivale del centro-destra era solo la data di nascita.
La campagna elettorale si svolse in modo così pacifico che in confronto il film "Non aprite quella porta" sembrava una passeggiata in campagna nel grossetano di piccoli infanti accompagnati da Mary Popins  prima di diventare una tossica che con una pillola faceva volare i suoi due piccoli alunni sfigati.
Entrano in campo gli onesti 5 stelle(che ancor oggi si narra, di onesto avessero solo l'incapacità di trovare l'ingresso del senato), con votazioni on line per decidere chi sarebbe dovuto entrare in politica a rappresentare i loro sostenitori, salvo poi che i fortunati entrarono con una manciata di voti on line risibile(oltre a far ridere, erano anche pochi), il sistema democratico definito da loro il migliore in assoluto(escludendo facili manipolazioni, nessuna reale certificazione e via discorrendo). Ma tant'è.
Ormai la destra aveva perso ogni credibilità(e finalmente visto che è stata al governo non consecutive più di 2 volte nell'arco di 19 anni) e restò al palo. In queste elezioni uscirono fuori diverse destre, da Lega Nord a Fratelli di Italia(fratelli di chi non si sa, visto l'esiguo numero di voti ricevuti) ad altri che non sto qui a nominare.
Alla fine vince il PD di Bersani alla camera, ma al senato non riuscì ad avere una maggioranza certa. Allora chiese ai 5 stelle(gente serissima quanto il comico che li guidava)un accordo per governare l'Italia.
Gli risero in faccia e lo mandarono a fanculo(in modo educato ovviamente, nel loro stile tanto decoroso, che le dame di un bordello sadomaso in confronto, sembravano suore di clausura).
Non riuscendo a trovare un accordo con i 5 stelle, si creò uno stallo che costrinse Napolitano a creare un gruppo di saggi che potessero districare la matassa. 
Dopo due mesi dal voto a fine aprile del 2013, Napolitano decise di dare l'incarico a Letta che, con l'appoggio di alcune forze di minoranza appartenenti a una delle branche di destra, riuscì a formare un governo che non durò molto. Comunque riuscì a far approvare l'eliminazione del doppio stipendio dei parlamentari con più incarichi istituzionali e l'abolizione della prima rata dell'IMU introdotta dal governo Monti.
E mentre tutto ciò accadeva, il PD(per non farsi mancare niente) indice le primarie nel suo partito per portare aria nuova e modernizzare il partito democratico che tanto giovane non sembrò.
Alla fine delle primarie, tra dibattiti televisivi(mi chiedo a che potessero servire visto che le primarie riguardavano un partito e non un programma televisivo), in piazza e nei congressi, vinse Renzi, a cui, dopo le dimissioni di Letta, venne chiesto di ricoprire la carica di Premier(lui umile come Re Mida prima di esprimere il desiderio che tutto ciò che toccava diventasse d'oro) accettò mestamente. 
Formò il governo che noi tutti abbiamo conosciuto in questi ultimi due anni.nel febbraio del 2014.
E la forte ascesa dovuta a un'entusiasmo pari a quello di un drogato a cui hanno regalato una tonnellata di marijuana, riesce ad avere un consenso popolare enorme, tant'è che alle elezioni europee tenutesi nello stesso anno, fece raggiungere al PD un risultato insperato, 40% circa di preferenze rispetto ad altri partiti.
Forte di questo, cominciò a trasformarsi un una sorta di messia mediatico, stile Beppe Grillo, ma più divertente. 
Segnali di ripresa sembravano il mantra del nostro Renzi, ma la ripresa(forse un po' più comunista di lui) non arrivò nei modi e nei tempi sperati.
E dopo le modifiche costituzionali per sbaragliare il bicameralismo perfetto(ma se è perfetto perchè cambiarlo?), ridurre i senatori(però dandogli, stipendio a parte, praticamente gli stessi diritti) e l'aumento di firme per i referendum propositivi(con obbligo di discussione al parlamento ma sulla base dei regolamenti interni delle camere, quindi questo fa pensare comunque che una tale legge sarebbe stata discussa come adesso, a loro discrezione) ed altre modifiche che non sto qui ad elencare, il crollo vertiginoso diede a Renzi un grosso scossone, ma la sua incrollabile fiducia in se stesso(o megalomania), lo spinse a fare una dichiarazione Boomerang:"...se vince il NO, mi dimetto..."
E come sappiamo vinse il no e il povero Renzi si dimise.
La storia non è ancora finita ovviamente, manca la fine delle consultazioni di rito del presidente dello stato e il rischio(o la fortuna, dipende dai punti di vista) che vi sia un Renzi bis, non è da escludere. Ricordiamoci che c'è stato anche un Berlusconi Bis. 
Il flop di Renzi è dovuto a vari fattori: 
- la troppa fiducia in sestesso;
- l'ingenuità di credere che il populismo si fosse indebolito a tal punto da renderlo immune;
- gli analfabeti funzionali che pullulano in Italia(anche in altre parti del mondo ovviamente);
- Aver voluto politicizzare un referendum;
- Non essere riuscito a mettere il proprio iperego al suo posto.
Poi, ovviamente, è stato anche il fatto che la lotta, nel referendum, era impari, uno contro tutti e, a meno che tu non sià l'Hulk, Son Goku o Freezer fusi in un unico essere, le probabilità di vittoria erano scarsine. 

Ognuno la può vedere come vuole, ma resta il fatto che, in oltre 20 anni, il susseguirsi di governi di ogni coalizione, non sono riusciti a trasmettere al popolo un semplice, anche se pur banale, valore, quello del rispetto.
Rispetto per l'avversario, per il diverso, per chi la pensa diversamente da noi. Questo sarebbe un grande segno che c'è una minima speranza che le cose prima o poi cambieranno in meglio.
Ma resterà più utopico di un mondo senza Miss del Mondo che alla domanda:" Cosa desidererebbe di più?"-"La pace nel mondo". 



#MateoRenzi, #Letta, #BeppeGrillo, #refedendum, #PD, #Moviemento5stelle, #Napolitano, #populismo 

martedì 26 luglio 2016

Vorrei ma non posto

Negli anni si sono susseguite le tecnologie che hanno permesso la pubblicazione di ogni cosa, dalle foto, ai video e quant'altro la fantasia umana potesse concepire.
Diari adolescenziali, racconti erotici al limite del porno, insulti a chiunque, truffe avveniristiche. Insomma, di tutto. 
 La vita da social è diventata la vita reale e quella reale, beh, ha perso parte del suo valore e parte della sua intrinseca razionalità.
Postiamo tutto e di tutto senza freni inibitori, come se la società contemporanea fosse un abito stretto nel quale stare a priori ma con la voglia di cambiarlo subito con quello più largo e comodo che è la vita virtuale.
Possiamo dunque dire che siamo irrazionalmente attratti da questa moda senza senso.

mercoledì 29 giugno 2016

Attentato di Istanbul

Anche la Turchia ha subito un attacco terroristico. Negli ultimi decenni, sono stati innumerevoli gli attentati terroristici nel mondo. Non si capisce come sia possibile che nessuno riesca a fermare questi delinquenti che con la scusa della religione, distruggono paesi interi e sterminano migliaia di persone nel mondo.
Perchè, diciamocelo, se vogliamo essere precisi, ogni religione dice tutto ed il contrario di tutto e chi uccide in nome di una contraddizione assoluta non è un fedele è uno che con la testa non ci sta proprio. 
Ma tant'è che molti attentatori credono ciecamente in ciò che dicono libri vecchi di secoli scritti e modificati neanche fossero prime stesure da modificare con l'andare del tempo.
E già il fatto che alcune religioni siano così volubili nel tempo, danno il senso della loro attendibilità e validità. 
Quello che fa pensare è la credulità di tutte quelle persone che seguono alla lettera questi testi improbabili.
Leggendo queste scritture, viene il dubbio che Dio sia un'entità sadica a cui piace vedere l'umanità soffrire e con un egocentrismo smisurato e patologico, seguito da un senso di colpa infinito.
Spero che, se un Dio esiste, non sia una specie di mostro con problemi psicologici irrisolti. In caso contrario ho il forte dubbio che, se esiste una vita dopo la morte, la vita terrena sarà solo l'inizio.

Bud Spencer

Questa settimana muore il mitico Carlo Pedersoli in arte Bud Spencer. Molti gli omaggi e molti i cambiamenti di palinsesti delle principali tv generaliste italiane.Anche sui vari social si sono sprecati post di cordoglio per questo grande attore che ha avuto, visto il seguito, molto successo nella sua vita artistica.Inutile dire che è stato un esempio per molte persone, giovani e anziani.Ma una dichiarazione, fra le altre, mi ha colpito.«Prenditi Fedez e ridacci Bud Spencer», dichiarazione fatta su Twitter dal consigliere leghista Jari Colla. 
Pare che tra Lega e Fedez non corri decisamente buon sangue, anzi. Ogni tanto saltano fuori dichiarazioni di questo tipo e a volte anche più colorite ed intraprendenti da entrambe le parti. Siamo tutti d'accordo che non c'è storia, ma augurare la morte a un cantante rapper (ok, diciamo che bazzica da quelle parti) mi sembra eccessiva.Ormai Bud ha vissuto la sua vita piena e felice(quanto meno completa più di tanti altri attori che raggiunta una certa età scompaiono nel nulla) il povero Fedez è appena agli inizi.Vogliamo privarci della sua musica( si fa per dire) o della sua personalità devastante( devasta parecchio...i coglioni), della sua dialettica pungente come uno spillo spuntato? Non so, resta il fatto che se ne è andato un grande attore e certe persone preferiscono prendere di mira altri artisti solo perchè gli stanno sulle balle. Sono personaggi pubblici, quindi ci sta, però rispondere a certe provocazioni, denota solo infantilismo. Il lato positivo della medaglia è il grande rispetto e dell'immensa popolarità che i film di Bud Spencer hanno in Germania. Molti messaggi positivi e addirittura dalla polizia un bel messaggio su Twitter,Nel bene o nel male, questo grande uomo ci ha lasciato uno splendido ricordo di se, con i suoi film comici che mai scadevano nella volgarità. Posso dire che i suoi film sono stati un esempio di come si può far divertire senza per forza mettere di mezzo tette, culi, peni e quant'altro. Dovrebbero prendere esempio molti dei produttori di film comici attuali, dove la battuta meno sconcia la fa il registra quando grida:"Stooop".

#budspencer, #bambino, #trinita, #altrimenticiarrabbiamo

mercoledì 22 giugno 2016

Trasversalità tra populismo e buonismo

"Non sono razzista ma...", "...ho tanti amici gay ma...", "...non odio le donne però...", spesso non ci si rende conto(o si fa finta) che iniziare un discorso con una di queste frasi nasconde o palesa una contraddizione verbale.
Premettere di non essere razzisti o dichiarare di avere amici gay o di amare le donne e poi esprimere un'opinione contro una o più categorie, non fa altro che accentuare l'esatto contrario, perchè si è consapevoli che ciò che seguirà sarà offensivo.
Come la sempre verde frase:"Con tutto il rispetto...". 
In politica questo genere di frasi assume un tono decisamente più grave. 
Esistono una miriade di partiti e movimenti il cui razzismo è palese, la cui omofobia è spiccata e la cui misoginia è lampante. Sono gli stessi esponenti di questi partiti(quelli ipocriti ovviamente) che iniziano frasi di questo tipo per legittimare la loro contrarietà a determinati provvedimenti. Quasi a giustificare la loro innata fobia o rabbia verso alcune categorie di persone. 
Alcuni partiti si definiscono liberali e comunitari, ma poi i loro sostenitori e alcuni loro esponenti, danno l'idea che di liberale hanno ben poco. 
Alcuni movimenti, nella teoria, sono a favore della cittadinanza, salvo venir smentiti dai loro portavoce e dai tanti seguaci che attaccano ed insultano senza sosta chiunque dica qualcosa contro il loro adorato movimento, non capendo che spesso le critiche mosse a questi partiti/movimenti, hanno un fondo di verità e che forse un minimo di autocritica la si dovrebbe fare al proprio interno. Invece pare che l'autocritica non sia mai ammessa, anzi, si trovano scusanti per giustificare dichiarazioni omofobe, xenofobe e misogine. Come se questi movimenti/partiti(parlo ovviamente in generale) avessero le verità assolute in mano, come se questi gruppi di persone non potessero mai fallire. 
Il populismo ha portato alla deriva ogni paese che lo ha infettato. Il populismo è una sorta di chiave che apre tutte le porte ma che non è in grado di richiuderle nel momento in cui serve.
Che però alcuni partiti e/o movimenti, abbiano una marcata accezione pendente verso una parte o l'altra, è palese ed evidente, nonostante  gli stessi lo neghino ad oltranza. 
Il populismo ha creato anche il buonismo, una sorta di contrapposizione a se stessi. Infatti senza il populismo non esisterebbe nemmeno il buonismo, perchè il buonismo è una costola del populismo senza il quale non avrebbe senso di esistere.
Il voto di pancia è il più dannoso, il pericoloso, perchè porta a una dittatura inconsapevole. Tutto ciò che si fa lo si fa per il bene superiore. Ma davvero è giusto? Davvero c'è bisogno di far vincere il populismo a discapito della democrazia(che ovviamente non è perfetta)?

Non lo so.

#populismo, #buonismo, #movimenti, #partiti, #democrazia, #dittatura

sabato 18 giugno 2016

Vivere o condividere

Esistono decine di app, siti e aziende on line che permettono di condividere tutto(con le dovute eccezioni) su internet.
Si è passati dalla condivisione di semplici foto e brevi video con gli MMS a documenti completi e video articolati.
La condivisione di parole ed immagini ha portato a uno stato di anarchia assoluta. Non esistono limiti(a parte quelli imposti dai vari social, che spesso sono politicamente e moralmente inaccettabili) alla condivisione, si va dalla semplice foto al mare a bufale prive di fonti attendibili, dal semplice messaggio d'amore all'odio incondizionato verso una o più categorie di persone e di cose.
I social network hanno dato la possibilità di sfogo a tutti, razzisti, omofobi, ignoranti funzionali e non, a malati, famiglie in crisi e agli elettori delusi e disillusi. 
Questo fenomeno ha portato a un'accentuazione dell'odio ingiustificato verso tutto e tutti. 
Tutti hanno il diritto di dire la propria su ogni questione, ma ciò non significa che sia obbligatorio farlo.
Qualcuno ha detto che l'uomo ha raggiunto l'apice dell'evoluzione molto tempo fa e che ora stia subendo una involuzione. Vedendo e sentendo certe cose, ciò tanto sbagliato non sembra.
Stiamo tornando indietro a livello culturale. L'evoluzione scientifico-tecnologica non va di pari passo con quella culturale purtroppo. Anzi, sembra quasi che siano inversamente proporzionali.
Lo dimostra il fatto che molte bufale(notizie false prive di fonti e prove a sostegno, se non quelle di siti o personaggi specifici) vecchie di anni, sono ancora vive e vegete, nonostante le smentite e la loro confutazione. 
Poi esistono quelle persone che, nonostante gli fai notare che ciò che condivide è falso, condividono dicendo:"...va beh, anche se non è vero, lo condivido comunque..", come dire, so che è una cazzata ma, visto che mi fa gioco, la pubblico ugualmente. 
Ma l'apice della cretineria umana è la pubblicazione di notizie palesemente false prese da siti satirici e fatte passare per vere.
Un esempio è la pagina satirica su Oriana Fallaci. E' una pagina palesemente satirica, ma molti hanno condiviso i loro post, dando una lettura seria, come se la Fallaci fosse una sorta di Nostradamus in gonnella . 
Ci sono poi i giornalisti che dovrebbero cambiare mestiere vista la loro partigianeria spudorata. Il giornalista, nell'era dei social, è diventato un opinionista da salotto e ha perso(con gli anni) professionalità nel raccontare le notizie. 
Ovviamente non tutti i giornalisti sono così. Esistono anche giornalisti professionisti che danno le notizie e le commentano senza pregiudizi. Ma la concorrenza dei social è forte e spesso si finisce per dare notizie incomplete, senza fonti attendibili che ne attestino la veridicità e spesso non vengono nemmeno verificate. 
Piuttosto che verificare fonti e validità della notizia, si preferisce pubblicarla e poi, in caso la stessa venga smentita, pubblicare la smentita in un trafiletto in ultima pagina.
Stiamo regredendo ai tempi in cui una persona mentalmente instabile era considerata o un dio o un demone. Ci si ferma al titolo, non si approfondisce più, non si mette in dubbio nulla se a dirlo è il guru di turno. 
Il complottismo è la nuova religione che prende sempre più piede, minando anche le certezze concretizzatesi in decenni di ricerche, prove e controprove. 
La colpa di certo non è del profeta, perchè a farlo diventare tale sono i suoi seguaci. Come detto sopra, un pazzo diventa un dio o un demone, a farlo diventare tale, sono coloro che credono in ciò che dice(in questo caso diventa un dio da acclamare le cui parole diventano vangelo) o è contro ciò che professa(e diventa un demone, il male assoluto).
Internet ha trasformato le chiacchiere da bar e da circolo, in qualcosa di più ampio, espandendosi a livello globale. Ma siamo davvero sicuri che tutto ciò sia giusto? 
E' corretto condividere qualsiasi cosa senza verificarne l'autenticità? E' giusto denigrare una persona a livello planetario senza conoscere le circostanze che la hanno portata a quel punto? 
Ormai siamo in balia delle condivisioni convulsive, se non condividi qualsiasi cosa, rischi di rimanere nell'anonimato.
Se vogliamo cambiare le cose, dobbiamo anche essere critici nei riguardi dei nostri eroi. Non esiste un eroe privo di difetti e nasconderli sotto il tappetino, non aiuta a crescere, anzi, fa si che gli eroi commettano errori su errori perchè nessuno fa notare loro che ciò che fanno è sbagliato, controproducente, inutile e, alla fine, deleterio. 
Forse sono fuori dal mondo, ma credo che per andare avanti e non tornare indietro, occorra la consapevolezza che non esiste un condottiero senza macchia e che quella macchia non la si cancella sporcando col fango l'avversario, chiunque esso sia.