martedì 26 luglio 2016

Vorrei ma non posto

Negli anni si sono susseguite le tecnologie che hanno permesso la pubblicazione di ogni cosa, dalle foto, ai video e quant'altro la fantasia umana potesse concepire.
Diari adolescenziali, racconti erotici al limite del porno, insulti a chiunque, truffe avveniristiche. Insomma, di tutto. 
 La vita da social è diventata la vita reale e quella reale, beh, ha perso parte del suo valore e parte della sua intrinseca razionalità.
Postiamo tutto e di tutto senza freni inibitori, come se la società contemporanea fosse un abito stretto nel quale stare a priori ma con la voglia di cambiarlo subito con quello più largo e comodo che è la vita virtuale.
Possiamo dunque dire che siamo irrazionalmente attratti da questa moda senza senso.

mercoledì 29 giugno 2016

Attentato di Istanbul

Anche la Turchia ha subito un attacco terroristico. Negli ultimi decenni, sono stati innumerevoli gli attentati terroristici nel mondo. Non si capisce come sia possibile che nessuno riesca a fermare questi delinquenti che con la scusa della religione, distruggono paesi interi e sterminano migliaia di persone nel mondo.
Perchè, diciamocelo, se vogliamo essere precisi, ogni religione dice tutto ed il contrario di tutto e chi uccide in nome di una contraddizione assoluta non è un fedele è uno che con la testa non ci sta proprio. 
Ma tant'è che molti attentatori credono ciecamente in ciò che dicono libri vecchi di secoli scritti e modificati neanche fossero prime stesure da modificare con l'andare del tempo.
E già il fatto che alcune religioni siano così volubili nel tempo, danno il senso della loro attendibilità e validità. 
Quello che fa pensare è la credulità di tutte quelle persone che seguono alla lettera questi testi improbabili.
Leggendo queste scritture, viene il dubbio che Dio sia un'entità sadica a cui piace vedere l'umanità soffrire e con un egocentrismo smisurato e patologico, seguito da un senso di colpa infinito.
Spero che, se un Dio esiste, non sia una specie di mostro con problemi psicologici irrisolti. In caso contrario ho il forte dubbio che, se esiste una vita dopo la morte, la vita terrena sarà solo l'inizio.

Bud Spencer

Questa settimana muore il mitico Carlo Pedersoli in arte Bud Spencer. Molti gli omaggi e molti i cambiamenti di palinsesti delle principali tv generaliste italiane.Anche sui vari social si sono sprecati post di cordoglio per questo grande attore che ha avuto, visto il seguito, molto successo nella sua vita artistica.Inutile dire che è stato un esempio per molte persone, giovani e anziani.Ma una dichiarazione, fra le altre, mi ha colpito.«Prenditi Fedez e ridacci Bud Spencer», dichiarazione fatta su Twitter dal consigliere leghista Jari Colla. 
Pare che tra Lega e Fedez non corri decisamente buon sangue, anzi. Ogni tanto saltano fuori dichiarazioni di questo tipo e a volte anche più colorite ed intraprendenti da entrambe le parti. Siamo tutti d'accordo che non c'è storia, ma augurare la morte a un cantante rapper (ok, diciamo che bazzica da quelle parti) mi sembra eccessiva.Ormai Bud ha vissuto la sua vita piena e felice(quanto meno completa più di tanti altri attori che raggiunta una certa età scompaiono nel nulla) il povero Fedez è appena agli inizi.Vogliamo privarci della sua musica( si fa per dire) o della sua personalità devastante( devasta parecchio...i coglioni), della sua dialettica pungente come uno spillo spuntato? Non so, resta il fatto che se ne è andato un grande attore e certe persone preferiscono prendere di mira altri artisti solo perchè gli stanno sulle balle. Sono personaggi pubblici, quindi ci sta, però rispondere a certe provocazioni, denota solo infantilismo. Il lato positivo della medaglia è il grande rispetto e dell'immensa popolarità che i film di Bud Spencer hanno in Germania. Molti messaggi positivi e addirittura dalla polizia un bel messaggio su Twitter,Nel bene o nel male, questo grande uomo ci ha lasciato uno splendido ricordo di se, con i suoi film comici che mai scadevano nella volgarità. Posso dire che i suoi film sono stati un esempio di come si può far divertire senza per forza mettere di mezzo tette, culi, peni e quant'altro. Dovrebbero prendere esempio molti dei produttori di film comici attuali, dove la battuta meno sconcia la fa il registra quando grida:"Stooop".

#budspencer, #bambino, #trinita, #altrimenticiarrabbiamo

mercoledì 22 giugno 2016

Trasversalità tra populismo e buonismo

"Non sono razzista ma...", "...ho tanti amici gay ma...", "...non odio le donne però...", spesso non ci si rende conto(o si fa finta) che iniziare un discorso con una di queste frasi nasconde o palesa una contraddizione verbale.
Premettere di non essere razzisti o dichiarare di avere amici gay o di amare le donne e poi esprimere un'opinione contro una o più categorie, non fa altro che accentuare l'esatto contrario, perchè si è consapevoli che ciò che seguirà sarà offensivo.
Come la sempre verde frase:"Con tutto il rispetto...". 
In politica questo genere di frasi assume un tono decisamente più grave. 
Esistono una miriade di partiti e movimenti il cui razzismo è palese, la cui omofobia è spiccata e la cui misoginia è lampante. Sono gli stessi esponenti di questi partiti(quelli ipocriti ovviamente) che iniziano frasi di questo tipo per legittimare la loro contrarietà a determinati provvedimenti. Quasi a giustificare la loro innata fobia o rabbia verso alcune categorie di persone. 
Alcuni partiti si definiscono liberali e comunitari, ma poi i loro sostenitori e alcuni loro esponenti, danno l'idea che di liberale hanno ben poco. 
Alcuni movimenti, nella teoria, sono a favore della cittadinanza, salvo venir smentiti dai loro portavoce e dai tanti seguaci che attaccano ed insultano senza sosta chiunque dica qualcosa contro il loro adorato movimento, non capendo che spesso le critiche mosse a questi partiti/movimenti, hanno un fondo di verità e che forse un minimo di autocritica la si dovrebbe fare al proprio interno. Invece pare che l'autocritica non sia mai ammessa, anzi, si trovano scusanti per giustificare dichiarazioni omofobe, xenofobe e misogine. Come se questi movimenti/partiti(parlo ovviamente in generale) avessero le verità assolute in mano, come se questi gruppi di persone non potessero mai fallire. 
Il populismo ha portato alla deriva ogni paese che lo ha infettato. Il populismo è una sorta di chiave che apre tutte le porte ma che non è in grado di richiuderle nel momento in cui serve.
Che però alcuni partiti e/o movimenti, abbiano una marcata accezione pendente verso una parte o l'altra, è palese ed evidente, nonostante  gli stessi lo neghino ad oltranza. 
Il populismo ha creato anche il buonismo, una sorta di contrapposizione a se stessi. Infatti senza il populismo non esisterebbe nemmeno il buonismo, perchè il buonismo è una costola del populismo senza il quale non avrebbe senso di esistere.
Il voto di pancia è il più dannoso, il pericoloso, perchè porta a una dittatura inconsapevole. Tutto ciò che si fa lo si fa per il bene superiore. Ma davvero è giusto? Davvero c'è bisogno di far vincere il populismo a discapito della democrazia(che ovviamente non è perfetta)?

Non lo so.

#populismo, #buonismo, #movimenti, #partiti, #democrazia, #dittatura

sabato 18 giugno 2016

Vivere o condividere

Esistono decine di app, siti e aziende on line che permettono di condividere tutto(con le dovute eccezioni) su internet.
Si è passati dalla condivisione di semplici foto e brevi video con gli MMS a documenti completi e video articolati.
La condivisione di parole ed immagini ha portato a uno stato di anarchia assoluta. Non esistono limiti(a parte quelli imposti dai vari social, che spesso sono politicamente e moralmente inaccettabili) alla condivisione, si va dalla semplice foto al mare a bufale prive di fonti attendibili, dal semplice messaggio d'amore all'odio incondizionato verso una o più categorie di persone e di cose.
I social network hanno dato la possibilità di sfogo a tutti, razzisti, omofobi, ignoranti funzionali e non, a malati, famiglie in crisi e agli elettori delusi e disillusi. 
Questo fenomeno ha portato a un'accentuazione dell'odio ingiustificato verso tutto e tutti. 
Tutti hanno il diritto di dire la propria su ogni questione, ma ciò non significa che sia obbligatorio farlo.
Qualcuno ha detto che l'uomo ha raggiunto l'apice dell'evoluzione molto tempo fa e che ora stia subendo una involuzione. Vedendo e sentendo certe cose, ciò tanto sbagliato non sembra.
Stiamo tornando indietro a livello culturale. L'evoluzione scientifico-tecnologica non va di pari passo con quella culturale purtroppo. Anzi, sembra quasi che siano inversamente proporzionali.
Lo dimostra il fatto che molte bufale(notizie false prive di fonti e prove a sostegno, se non quelle di siti o personaggi specifici) vecchie di anni, sono ancora vive e vegete, nonostante le smentite e la loro confutazione. 
Poi esistono quelle persone che, nonostante gli fai notare che ciò che condivide è falso, condividono dicendo:"...va beh, anche se non è vero, lo condivido comunque..", come dire, so che è una cazzata ma, visto che mi fa gioco, la pubblico ugualmente. 
Ma l'apice della cretineria umana è la pubblicazione di notizie palesemente false prese da siti satirici e fatte passare per vere.
Un esempio è la pagina satirica su Oriana Fallaci. E' una pagina palesemente satirica, ma molti hanno condiviso i loro post, dando una lettura seria, come se la Fallaci fosse una sorta di Nostradamus in gonnella . 
Ci sono poi i giornalisti che dovrebbero cambiare mestiere vista la loro partigianeria spudorata. Il giornalista, nell'era dei social, è diventato un opinionista da salotto e ha perso(con gli anni) professionalità nel raccontare le notizie. 
Ovviamente non tutti i giornalisti sono così. Esistono anche giornalisti professionisti che danno le notizie e le commentano senza pregiudizi. Ma la concorrenza dei social è forte e spesso si finisce per dare notizie incomplete, senza fonti attendibili che ne attestino la veridicità e spesso non vengono nemmeno verificate. 
Piuttosto che verificare fonti e validità della notizia, si preferisce pubblicarla e poi, in caso la stessa venga smentita, pubblicare la smentita in un trafiletto in ultima pagina.
Stiamo regredendo ai tempi in cui una persona mentalmente instabile era considerata o un dio o un demone. Ci si ferma al titolo, non si approfondisce più, non si mette in dubbio nulla se a dirlo è il guru di turno. 
Il complottismo è la nuova religione che prende sempre più piede, minando anche le certezze concretizzatesi in decenni di ricerche, prove e controprove. 
La colpa di certo non è del profeta, perchè a farlo diventare tale sono i suoi seguaci. Come detto sopra, un pazzo diventa un dio o un demone, a farlo diventare tale, sono coloro che credono in ciò che dice(in questo caso diventa un dio da acclamare le cui parole diventano vangelo) o è contro ciò che professa(e diventa un demone, il male assoluto).
Internet ha trasformato le chiacchiere da bar e da circolo, in qualcosa di più ampio, espandendosi a livello globale. Ma siamo davvero sicuri che tutto ciò sia giusto? 
E' corretto condividere qualsiasi cosa senza verificarne l'autenticità? E' giusto denigrare una persona a livello planetario senza conoscere le circostanze che la hanno portata a quel punto? 
Ormai siamo in balia delle condivisioni convulsive, se non condividi qualsiasi cosa, rischi di rimanere nell'anonimato.
Se vogliamo cambiare le cose, dobbiamo anche essere critici nei riguardi dei nostri eroi. Non esiste un eroe privo di difetti e nasconderli sotto il tappetino, non aiuta a crescere, anzi, fa si che gli eroi commettano errori su errori perchè nessuno fa notare loro che ciò che fanno è sbagliato, controproducente, inutile e, alla fine, deleterio. 
Forse sono fuori dal mondo, ma credo che per andare avanti e non tornare indietro, occorra la consapevolezza che non esiste un condottiero senza macchia e che quella macchia non la si cancella sporcando col fango l'avversario, chiunque esso sia.

mercoledì 15 giugno 2016

Punti di vista

Sembra che non esista una visione oggettiva delle cose. Esistono tante versioni della verità quante sono le persone che esistono nel mondo.
Poi ci sono le versioni che raggruppano le varie versioni simili o addirittura identiche. 
Quando pensiamo a qualcosa, ci formiamo un'opinione in merito. Questa opinione, per noi, è l'unica e sola. Non esistono altre possibili anche se verosimili. 
La strage di Orlando è un esempio lampante che dimostra che non esiste una verità assoluta, per lo meno non una che metta tutti d'accordo.
Essere gay, appartenere ad una determinata etnia, avere un determinato orientamento politico o religioso, cambia la prospettiva rispetto a un accadimento come quello di Orlando(gli esempi si sprecano).
La maggior parte delle persone hanno un'idea omogenea in merito, è stato un attentato cruento e privo di senso, dettato dall'odio verso persone diverse, forse per una difficoltà nell'accettazione del proprio orientamento o forse per motivi legati alla religione a cui apparteneva l'omicida. Il motivo non è importante, ciò che conta è l'uccisione di 50 persone e il ferimento di oltre 50 persone. PERSONE, questo sono.
Uccidere è un atto abominevole, ma ci sono le eccezioni. Eccezioni che, alla fine, sono semplici scusanti. 
Appartenere alla comunità gay, non è una scusante, non giustifica una strage. 
Ma, d'altro canto, guardando ciò che è successo dal punto di vista di chi uccide, è giustificabile. 
"Loro sono il male... ciò che fanno è contro natura...i bambini cresceranno deviati...l'omosessualità è un peccato mortale...i gay sono morti spiritualmente..." 
Uccidere coloro che vivono nel peccato e pretendono che ciò sia riconosciuto legalmente, è giusto. Esseri schifosi che chiedono di essere considerati genitori alla pari della vera famiglia, non possono sopravvivere, non possono far parte della loro vita. Questo è un punto di vista, opinabile, ma tale resta. 
Ciò che rende il tutto incomprensibile è la contraddizione di certi personaggi e gruppi di persone, che ligi alle loro regole interne, aborrono l'omicidio di chiunque. Però poi ci sono le eccezioni. 
La vita è sacra a prescindere(è ciò che loro urlano a gran voce), l'aborto è un omicidio, l'eutanasia è un omicidio e gettare ovuli fecondati nella pattumiera dei rifiuti biologici è un omicidio da condannare e biasimare. Un terrorista uccide indistintamente centinaia di persone e tutti a condannare questo atto senza se e senza ma. Poche voci si levano a giustificare quell'atto assurdo che è il terrorismo, la strage legata a quest'ultimo. Tutti uniti contro un nemico comune che ha osato minare la nostra serenità, 
Poi accade che un pazzo(o estremista, terrorista o semplice represso) fa una strage in un locale gay e quelle voci che urlavano allo scandalo per le stragi passate, ora sono quasi sopite. Senti solo un chiacchiericcio di sotto fondo alle voci di chi ha preso posizione in merito condannando senza remore e distinguo quel vile attacco. Quelle stesse voci ora, in qualche modo, giustificano l'attentatore, giustificano l'omicidio di 50 persone. 
Perchè? Solo perchè sono gay? Quindi essere gay giustifica qualsiasi atto violento perpetrato da terzi nei confronti dei gay? 
La prospettiva può essere diversa, ma quando viola i propri principi, non ha più alcun valore. 
Se ti dichiari pro vita, non puoi giustificare in alcun modo atti di violenza che portano alla morte di una persona. 
Le stesse persone che vogliono l'eliminazione della pena di morte dai vari stati, dicono:"...uccidere una persona è sbagliato, ma in questo caso, se la sono cercata..." 
A beh, allora è giustificabile anche l'uccisione di cristiani in paesi islamici perchè, secondo l'ideologia religiosa di quei paesi i cristiani sono il nemico da debellare, è giustificabile l'uccisione di un pedofilo perchè ha abusato di molti bambini tante volte, è giusto lapidare fino alla morte le donne che non indossano il velo in quei paesi dove il velo è obbligatorio per legge(non solo religiosa), è giustificabile la morte in paesi poveri dovuta alla malnutrizione. 
Insomma, tutto è giustificabile, l'importante è che rientri nella nostra visione dei fatti. Trovo assurdo questo modo di pensare. Nessuna verità è assoluta, ma esistono tante piccole verità soggettive.